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Rifugio del pellegrino

The pilgrim’s shelter

Lo studioso Pasquale Battista (1935-2015), a seguito di un’indagine archivistica, ricostruì la storia del rifugio del pellegrino e dimostrò che esso non aveva mai cambiato fisionomia dal 1713 al 1862, anno in cui i beni ecclesiastici furono incamerati dallo Stato. Dal lascito testamentario del sacerdote Lonardo Lombardi, si evince come il rifugio dei pellegrini fosse beneficiario della donazione di una casa appartenente al citato Lombardi. L’edificio era collocato tra via del Forno Grande e il palmento di Vitantonio d’Orlando, ma era molto angusto e poco adatto ad ospitare i pellegrini durante le soste. Perciò l’arciprete Leonardo Manzionna rappresentò alla Curia Arcivescovile di Bari la possibilità di vendere la casa che il sacerdote Lombardi aveva donato, per acquistare una dimora più spaziosa. Il 17 novembre del 1741 fu emanato un decreto dalla Curia che accoglieva l’istanza dell’arciprete, così la sede del rifugio dei Sacerdoti Pellegrini si spostò dal suo luogo d’origine ad uno localizzato nelle immediate vicinanze della chiesa di S. Maria Veterana. La struttura (fig. 1) appare oggi molto rimaneggiata a seguito della costruzione delle case vicine, ma sopravvivono le decorazioni delle lunette in cui sono raffigurate: al centro, la Madonna della Misericordia con Bambino insieme a S. Chiara sulla destra e S. Antonio da Padova sulla sinistra (fig. 2); nella lunetta di sinistra San Francesco da Paola con il cartiglio “Charitas” (fig. 3); nella lunetta di destra, un santo francescano (fig. 4).

The historian Pasquale Battista, following an archival research, reconstructed the history of the pilgrim’s shelter and proved it preserved its appearance from 1713 to 1862, when the ecclesiastical assets were expropriated by the State. The testament of the priest Lonardo Lombardi revealed that the shelter for pilgrims benefited of the donation of a house belonging to the aforementioned Lombardi. This building was located between Forno Grande street and the Vitantonio d’Orlando millstone, but it was very narrow and not very suitable for hosting pilgrims during the stops. Therefore, the archpriest Leonardo Manzionna proposed to the archiepiscopal Curia of Bari the possibility of selling the property that the priest Lombardi had given, in order to buy a more spacious house. On 17 November 1741, a decree was issued by the Curia which accepted the request of the archpriest, so the location of the pilgrims’ shelter moved from its original place towards one close to the church of St. Maria Veterana. The building (fig. 1) seems very altered today, due to the construction of neighbouring houses, however the decorations of the lunettes survive: in the central lunette, the Virgin of Mercy with Child and St. Chiara on the right and St. Antonio from Padova on the left (fig. 2); in the lunette on the left, St. Francesco from Paola with the scroll “Charitas” (fig. 3); in the lunette on the right, a Franciscan saint (fig. 4).


Archeoclub d’Italia di Triggiano Nicolò De Filippis 2010. Triggiano la memoria, i luoghi, la tradizione. Ed. Di pagina, Bari.
Battista P. 1995. L’ospizio dei “Sacerdoti Pellegrini” a Triggiano e l’affresco di Nicolò de Filippis, in Il Trebio, ed. marzo, aprile.

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