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Edicola delle “Madonnelle”

The Madonnelle’s shrine

Definita così dai triggianesi, l’edicola delle “Madonnelle” (fig. 1) raffigura a sinistra la Madonna della Croce (fig. 2), riconosciuta perché ha nella mano destra le chiavi della città e patrona di Triggiano dall’8 settembre 1732, e sulla destra la Madonna di Costantinopoli (fig. 3). L’edicola, ad opera della famiglia Lagioia, occupa il muro di pertinenza di Palazzo Trulli e riporta l’iscrizione “A.D. 1867 A DIVOZIONE DEL POPOLO”. La presenza di due “Madonnelle” indica l’attestazione di un duplice culto: quello di coloro che abitavano all’interno del borgo e devoti alla Madonna di Costantinopoli, e quello dei contadini del “fora” che risiedevano fuori dalle mura, devoti alla Madonna della Croce. Ancor prima che la chiesa della Madonna della Croce venisse costruita (1607-1608) dai contadini definiti “foresi”, i borghesi di Triggiano erano devoti alla Madonna di Costantinopoli, il cui culto si professava nella chiesa di S. Maria Veterana. Un’antica ostilità tra i borghesi e i contadini di Triggiano viene così appianata dalla realizzazione dell’edicola che ritrae entrambe le Vergini. Nella parte sommitale dell’edicola, è rappresentata un’immagine votiva di S. Giuseppe a cui la famiglia Lagioia era devota. A destra rispetto all’edicola, si erge il palazzo Trulli (fig. 4), realizzato dal sacerdote Don Vincenzo Trulli nel 1776, membro di una famiglia tarantina stabilitasi a Triggiano all’inizio del secolo e il cui capostipite aveva accettato l’incarico di medico comunale. Sulla facciata del palazzo si può osservare lo stemma della famiglia (fig. 5) con due leoni alati che difendono l’albero della vita.

The votive shrine of “Madonnelle” (fig. 1), so called by the people, depicts on the left, the Virgin of the Cross (fig. 2), recognised by the city keys in her right hand and patron saint of the town since 8th September 1732, and on the right, the Virgin of Constantinople (fig. 3). The votive shrine, desired by the Lagioia family, occupies the wall belonging to Trulli’s Palace and shows the inscription “A.D. 1867 A DIVOZIONE DEL POPOLO”. The presence of two “Madonnelle” indicates the attestation of a double cult: the first, referring to who lived inside the village and devoted to the Virgin of Constantinople and the second to the “fora” peasants who lived outside the town and devoted to the Virgin of the Cross. Even before the church of the Virgin of the Cross was built (1607-1608) by the peasants called “foresi”, the aristocrats of Triggiano were devoted to the Virgin of Constantinople, whose cult was professed in the church of St. Maria Veterana. An ancient hostility between the aristocrats and the peasants of Triggiano was thus smoothed out by the construction of the votive shrine that portrays both Virgins. In the upper part of the votive shrine, there is an image of St. Giuseppe to whom the Lagioia family was devoted. On the right side of the votive shrine, the Trulli’s palace (fig. 4) is located, built by the priest Vincenzo Trulli in 1776. He was a member of a family from Taranto settled in Triggiano at the beginning of the century, whose forefather was a municipal doctor. The façade of the building displays the family’s coat of arms (fig. 5) with two winged lions defending the tree of life.


Archeoclub d’Italia di Triggiano Nicolò De Filippis 2010. Triggiano la memoria, i luoghi, la tradizione. Ed. Di pagina, Bari.
Battista P. 2005. Triggiano dal borgo nuovo al paese liberty. Litografia Carducci Francesco, Noci (BA).
Battista P. 1984. La Madonna della Croce in una “memoria” del 1737. Ed. Levante, Bari.

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