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Corte baronale

Baronial court

La corte baronale, nella seconda metà del Quattrocento, era la sede in cui il capitaneo esercitava la giurisdizione e amministrava la giustizia nel casale di Triggiano, per conto del feudatario. Egli era il rappresentante del barone e decideva, in sua vece, delle cause penali, civili, pecuniarie e poteva aggravare le pene previste dalle leggi del Regno. La corte baronale fu designata, per un breve periodo, con il nome di “corte regia” perché la regina Bona Sforza ottenne il feudo di Triggiano nel 1541. In un documento del ‘500 si cita la “Platea”, sulla quale si affacciava la chiesa di S. Maria Veterana, che era deputata ad ospitare la vita pubblica e sociale del casale e si estendeva dalla chiesa fino a via Carceri, comprendendo l’attuale piazza Marinullo. Nella fonte citata, è indicata anche la sede della casa dell’Università che si trova esattamente nella pubblica piazza tra via Carceri e via del Forno vecchio. La sede del Comune, dunque, concede i propri spazi alla corte baronale e alla corte regia per i loro uffici e dalle fonti si apprende che nell’edificio non ha mai abitato nessuno se non il capitaneo, tra cui Camillo de Nieto. Il luogo identificato con la corte baronale, pertanto, si trova in quest’area, esattamente tra via Carceri e piazza Marinullo, e corrisponde a un edificio del XVI sec. (fig. 1) con un piccolo portale di ingresso e una scalinata (fig. 2) che conduce al piano superiore.

The baronial court, in the second half of the 15th century, was the seat where the capitaneo exercised jurisdiction and administered justice in the Triggiano hamlet, on behalf of the feudal lord. He was the delegate of Baron and decided, in his place, of criminal, civil, pecuniary cases and could aggravate the penalties laid down by the laws of the Kingdom. The baronial court was called “royal court” for a short period, because the Queen Bona Sforza obtained the feud of Triggiano in 1541. A 16th century document mentioned the “Platea”, where the church of St. Maria Veterana overlooked and the place, destined to public and social life, which included the church up to Carceri street, including the current Marinullo’s square. In the above-cited source, the position of the Town Court house is also indicated in the public square between via Carceri and del Forno Vecchio street. The Municipality headquarters, therefore, granted their spaces to the baronial and royal courts for their offices, inhabited only by Camillo de Nieto and other capitanei. Therefore, the baronial court was included exactly in this area, between Carceri street and Marinullo’s square and corresponds today to a 16th building (fig. 1) equipped with a small entrance portal and a staircase (fig. 2) leading to the upper floor.


Battista P. 1995. La sede della Corte Baronale, in Il Trebio, ed. 1-2, marzo-aprile.

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