15AH, San Francisco

California, Stati Uniti.

Send Your Mail At:

info@elitesupport.com

Working Hours

Lun-Sab: dalle 09:30 alle 19:00

Piazza S. Martino

St. Martino’s square

Nel cuore del centro storico si apre, tra le case, una piazza (fig. 1) che conserva un antico toponimo che richiama la pieve di San Martino in un documento del 983, contenuto nel Codice Diplomatico Barese. Nell’atto, l’arcivescovo Paone (980-983) concede a Leone, figlio di Argiro, la pieve di San Martino per 29 anni. Il trasferimento del bene avviene con un atto di livello, un contratto scritto mediante il quale si concedevano beni immobili con terre di proprietà di enti religiosi, perché venissero sottoposti a miglioramenti. La pieve indica una parrocchia che appartiene alla circoscrizione dell’episcopato e ha funzioni battesimali per garantire la presenza del culto cristiano nelle zone rurali. Recenti scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza Archeologica nel 2011, proprio nella piazza, hanno rivelato la presenza di vani posti ad una quota più bassa rispetto a quella attuale e hanno permesso agli studiosi di ritenere che questi ambienti destinati ad abitazione rappresentassero uno dei fulcri dell’antico abitato che si sviluppa agli albori del X secolo. Nel margine sinistro della piazza esiste un frantoio ipogeo detto di S. Martino, come si legge nelle schede notarili di Vito Nitti del 1599, così definito perché edificato nelle immediate vicinanze della pieve omonima. In base a tale documento il luogo dell’antica chiesa è identificabile proprio nella piazza che ne conserva il toponimo. Nel 1983, esattamente mille anni dopo l’indicazione della pieve di San Martino nel documento del Codice Diplomatico Barese, fu realizzata una lastra commemorativa (fig. 2) per ricordare l’esistenza dell’insediamento di Triggiano nel X secolo.

In the heart of the historic centre, among the houses, is located a square (fig. 1), named with an ancient toponym that recalls the church of St. Martino cited in a document written in 983, contained in the Codice Diplomatico Barese. In the act, was reported that the Archbishop Paone (980-983) granted to Leone, son of Argiro, the church of St. Martino for 29 years. This transfer of the asset took place with a written contract through which the estate of lands owned by religious organizations, was given to improvement aims. The pieve indicates a church that belongs to the episcopal district and has baptismal functions to guarantee the presence of Christian worship in rural areas. Recent archaeological excavations conducted by the Archaeological Authority in 2011 in the square, revealed the presence of rooms located at a lower level than the current one and allowed researchers to assume that these rooms used for housing purposes, represented one of the centres of the ancient inhabited area that developed at the beginning of the 10th century. In the left margin of the square there is an underground olive oil mill called St. Martino, as reported in the notary cards of Vito Nitti in 1599, so defined because it was built very close to the homonymous church. According to this document, the place of the ancient church can be identified precisely in the square that preserves the toponym. In 1983, exactly a thousand years after the mention of the St. Martino’s church in the document of Codice Diplomatico Barese, a commemorative slab (fig. 2) was built to remember the existence of Triggiano in the 10th century.


Battista P. 1983. Triggiano al tramonto del X secolo (sulle origini). Ed. Levante, Bari.
Battista, P. 1996. Triggiano tra il Medioevo e l’età moderna. Mario Adda Ed., Bari.

Tutto ciò che è riportato su questo sito web, documentazione, contenuti, testi, immagini, il lavoro artistico e la grafica, sono di proprietà di PUGLIA MIA e pertanto sono protetti dal diritto d’autore, nonchè dal diritto di proprietà intellettuale. Ne è quindi vietata la copia e la riproduzione non autorizzata dall’autore.